
Blog dedicato a Gualtieri Sicaminò, piccolo comune della provincia di Messina e alle sue frazioni: Soccorso e Sicaminò. Blog di discussione, cronaca locale, approfondimenti storici, segnalazione di eventi, curiosità, tradizioni, bellezze artistiche, architettoniche e paesaggistiche.
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lunedì 1 ottobre 2012
La fila alle poste

Il mese del Rosario a Gualtieri
sabato 29 settembre 2012
Michiluzzu, Michiluzzo; niscisti e non ci nesci cchiù !
Oggi la Chiesa festeggia i santi Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele; forse non molti sanno che san Michele, santo venerato grandemente in tutto l'orbe, è il PATRONO SECONDARIO di Soccorso, tant'è che lo troviamo raffigurato nella pala dell'altar maggiore della chiesa madre, opera di Francesco Cardillo (fine sec. XVI), accanto alla Vergine del Soccorso assisa in trono. Quivi l'Arcangelo è raffigurato con le tipiche vesti da militare romano, nella mano sinistra regge la bilancia con la quale pesa le anime per vedere se sono degne di entrare nel Paradiso (la tradizione vuole che vi siano degli angeli psicopompi che, cioè, prelevano le anime al momento della morte e le portano al cospetto di Dio). Ai piedi dell'Arcangelo si trova Satana che cerca di "truccare" la bilancia, cercando di farla pendere dal suo lato, ma il tentativo non gli riesce, san Michele, così come nella narrazione biblica, lo scaccia con la sua possente spada, rinchiudendolo negli abissi infernali.
La grande venerazione dei Soccorsesi nei confronti del capo delle Milizie Celesti è attestato anche dal meraviglioso simulacro ligneo posto nel primo altare laterale di destra, si tratta di uno dei simulacri più antichi, forse il più antico in assoluto, splendidamente decorato a foglia d'oro. L'Angelo appare secondo l'iconografia della pala dell'altar maggiore, con una posa ieratica e possente, appare infatti in atto belligerante contro il Satana e i demoni.
Gli anziani narrano un curioso aneddoto: un tempo, quello che è il Patrono del paese, dopo la Madonna del Soccorso, veniva portato solennemente in processione; un anno la processione fu resa difficile da condizioni meteorologiche avverse, specialmente vento molto forte, ma i Soccorsesi vollero continuare la processione. Al rientro del corteo nella chiesa madre si dice che qualcuno esclamò: "Michiluzzu, Michiluzzu; niscisti e non ci nesci cchù ! " e da allora la processione- purtroppo- non ebbe più luogo.
Approfitto di questo post per porgere i miei auguri a quanti portano il nome di Michele, Michela, Michaela, Gabriele, Gabriella, Raffaele, Raffaella, nomi ancora presenti nel nostro paese, dal bellissimo significato.
giovedì 27 settembre 2012
Scatti feudali
Ecco alcune foto scattate in una bella giornata di settembre nel magnifico borgo di Sicaminò, antico feudo dei duchi Avarna. Passeggiando per le vie del piccolo borgo ci si sente proiettati nel passato, sembra che da un momento all'altro si vedrà passare il duca in carrozza, le carovane di contadini, le laboriose massaie. Tutto è immerso in un'atmosfera magica, antiche abitazioni, il palazzo ducale, i meravigliosi scorci paesaggistici, il silenzio mistico, qui sembra che il tempo si sia fermato.
Il viale alberato che conduce al borgo di Sicaminò
Piazza Filippo Guarna
La scuola di Sicaminò.
La dedica posta sopra la scuola
L'artistico portale, in stile neogotico, della chiesa di S. Nicolò (1896).
La lapide posta sulla facciata della chiesa ove si menziona S. Nicola come patrono del feudo.
La facciata della chiesa
L'erta salita che conduce alla chiesa
L'ingresso al palazzo ducale
La torre merlata del palazzo ducale
Le case del borgo
Maiolica votiva posta in occasione dell'Anno Santo 1900, indetto da papa Leone XIII
lunedì 24 settembre 2012
Rubata la campana del Duca
venerdì 21 settembre 2012
Gualtieri autunnale
Tutto il paese si ammanta di una serenità idilliaca, il silenzio è interrotto solo dallo scoccare delle ore, dall'alto del campanile e dalle voci dei bambini e dei ragazzi che, dopo i compiti, si riuniscono nelle ville, piazze e piazzette per giocare e trovarsi fra loro.
E' il tempo che rafforza i legami di amicizia, di parentela e vicinanza, il tempo del cucito e del ricamo. Il torrente, alla prima pioggia, riprende a scorrere, ora impetuoso, ora placido.
Già i palmenti e i frantoi si preparano per il periodo di grande intensità che sta per giungere, sì, perchè le uve già sono mature, e gli uliveti, con la loro folta chioma, vengono controllati giornalmente, in attesa del sospirato raccolto, mentre qualche frutto, il più perfetto, viene colto per essere messo in salamoia.
Intanto gli aranceti preparano i pattuvalli, il frutto di Gualtieri che presto tornerà ad olezzare nei giardini, a colorare le campagne e decorare le vie.
venerdì 14 settembre 2012
Il culto della Santa Croce a Soccorso
Forse non tutti sanno che Soccorso, in passato, ha conosciuto una grande devozione nei confronti della Santa Croce, il mezzo della nostra salvezza, vessillo glorioso di Cristo Risorto; molto probabilmente per la presenza di una preziosa scheggia del Santo Legno fra le reliquie presenti nella chiesa madre. Il culto aveva il suo culmine non nella festa odierna dell'Esaltazione della Croce, ma nella festa ormai soppressa dell'Invenzione che si celebrava il 3 maggio e che commemorava il ritrovamento della preziosa reliquia a Gerusalemme, ad opera di Sant'Elena, madre dell'imperatore Costantino, intorno al 320 d.C.
Gli anziani raccontano che si festeggiava per una intera settimana, a partire dal 3 maggio, con una processione che attraversava tutto il paese; nei giorni successivi avevano luogo delle processioni minori che attraversavano solo alcuni rioni, fino all'ottava nella quale si tornava a percorrere nuovamente tutto il paese.
Con la riforma del Messale Romano, ad opera di papa Giovanni XXIII, nel 1962, si soppresse questa festa perchè, a quanto pare, la vera data del ritrovamento della Croce sarebbe avvenuta il 14 settembre e non il 3 maggio. Abolita la festa liturgica non si celebrò neppure il pio esercizio della processione che pian piano venne dimenticato. Le informazioni su tale festa sono state fornite dal alcuni ottantenni e ultraottantenni soccorsesi, alcuni dei quali deceduti, ai quali va il mio ringraziamento e la mia prece.
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